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Immagine 044Il tofu. Questo sconosciuto, fino a che qualche giorno fa,quando, in preda ad un raptus macrobiotico  dentro Naturasì, ne compro una confezione. La sera per cena affetto sottile sottile una cipolla , la faccio rosolare con dell’olio, poi ci schiaffo dentro sta mattonella bianco- grigina. Consistenza gommosa e sapore indecifrabile. Bocciato. Non mi convince.  Ma della famosa confezione di Tofu, in frigo ne era rimasta metà. Cosa ci faccio? Ieri mi trovavo a scopiazzare la sfoglia di Sigrid (la ricetta è facilissima e illustrata davvero benone, come al suo solito 😉 ) , per fare una torta salata completamente fatta in casa. Oggi, mi accorgo che l’unico formaggio nel frigo è il grana... poi gli occchi si appoggiano sul pezzettino di Tofu implorante di essere utilizzato. Così, per 4 tartellette, ho rivestito di pasta sfoglia 4 stampini di 5 cm di diametro,bucherellandone il fondo con i rebbi di una forchetta, poi in una ciotolina ho sbattuto due uova con 6 cucchiai di panna liquida, 2 cucchiai di parmigiano, un cucchiaio abbondante di pesto e un pizzico di sale. Ho unito all’impasto il tofu (100 gr indicativamente…) fatto a dadini, versato l’impasto negli stampini rivestiti di pasta sfoglia, completato con delle fettine di pomodorini datterini e dei pinoli sparsi sulla superficie. Il tutto è andato in forno a 180° per una ventina di minuti. E devo dire che mio fratello, il ragazzino con i gusti più difficili al mondo, le ha apprezzate tantissimo, e non si è accorto di cosa c’era al posto del formaggio ;).  Un’idea davvero carina e gustosa per un pranzo estivo, accompagnadole con un’ insalata, o magari per  un pic nic, o un’antipasto….insomma, proprio da riproporre! 😉

tartareAmo il pesce crudo, freschissimo, poco condito, che sa proprio di mare. E’ un sapore che apprezzo fin da bambina, quando al ristorante i cuginetti  e gli amichetti ordinavano  pennette al pomodoro e hamburger, io mangiavo i carpacci di pesce, scampi e ostriche con i grandi. E’ stato amore al primo incontro, avrò avuto si e no sette anni, in un ristorante vicino Piazza Farnese. Tutt’ora seleziono i ristoranti in cui mangiare in base ai loro crudi di pesce. E quando vedo del bel pesce fresco, non  resisto al portarne un pochino a casa per prepararmi il pranzo, anche se sono sola 😉 La mia unica avversione, è nei confronti di quel tonno violaceo e insanguinato, con quel sapore così pungente. Ecco, quello non riesco proprio a mandarlo giù, crudo o cotto.  Insomma, questa ricettina è stata il mio pranzo di ieri, sono a dieta è vero, ma mica ho voglia di deprimermi!! Tra l’altro il fruttivendolo aveva certi poodori datterini rossissimi e dolcissimi, e qualche giorno prima avevo acquistato della senape antica, che fino ad oggi avevo solo mangiato insieme alla carne,perchè non metterne un pochino nella mia tartare? Provatela, è davvero un tripudio di sapori, e zero sensi di colpa!

Ps  Quando il pesce è buono, non serve molto condimento, la quantità di olio e limone è veramente minima, ma voi potete variare secondo i vostri gusti!

Tartare di tonno alla senape antica con pomodorini confit (per 4 persone)

Per la tartare

400 gr di filetto di tonno freschissimo

un cucchiaino e mezzo di senape antica

un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

mezzo cucchiaino di succo di limone

fior di sale

un pomodoro rosso spellato, privato dei semi e fatto a dadini piccoli

Per i pomodorini confit

32 pomodori datterini ( ne ho contati 8 a persona, ma poi fate voi 🙂

2 cucchiaini di zucchero

fior di sale

basilico tritato

olio extra vergine d’oliva

 

Iniziate preparando i pomodori. Lavateli e tagliateli a metà,disponeteli in una teglia foderata con della carta da forno. Conditeli con il sale, lo zucchero, un filo d’olio e il basilico. Infornate in forno già caldo a 80-100° per un’ora. (In realtà più è lenta la cottura e meglio è, devono appassire e candirsi delicatamente, infatti i miei, fatti in fretta e furia, non erano dei migliori).

Tritate grossolanamente il tonno, mi raccomando a coltello, non al mixer. Sistematelo in un ciotola. Al momento di servire uniteci l’olio, il sale, il limone, la senape, il pomodoro a dadini. Disponete nei piatti insieme ai pomodorini, pronto! Magari con un buon bicchiere di vino bianco profumato…

La parmigiana summer chic

maggio 13, 2009

summer eggplants

 

D’estate vanno forte i piatti leggeri e profumati. Ok, la parmigiana no, è tutt’altro che leggera, ma con alcuni piccoli accorgimenti, ed in versione mignon si può trasformare in un perfetto antipasto per una serata estiva. La vedrei bene a dire la verità, anche come aperitivo. La ricetta è di quelle sceme sceme. Affettate sottile per la lunghezza una melanzana, fate stare le fette qualche ora cosparse di sale in un colapasta con un peso sopra per fargli perdere l’acqua di vegetazione. Poi sciacquatele accuratamente una ad una  ed asciugatele. Grigliatele su una piastra ben calda finchè non saranno morbide. Una volta pronte prendete una fetta di melanzana, spalmatela con un pochino di salsa di pomodoro fresco, una fettina sottile di mozzarella (io ho usato quella di bufala perchè cel’avevo in casa, ma anche un fiordilatte funziona), una fogliolina ben lavata di basilico, un pizzico di parmigiano grattuggiato e arrotolatela a formare un involtino che chiuderete con uno stuzzicadenti. Ripetete per tutte le fette di melanzana, trasferite tutti gli involtini in una pirofila, conditeli con un filo d’olio extra vergine d’oliva e poco fior di sale ( io in realtà ho utilizzato un sale affumicato),  passate in forno caldo a 200° per 5 minuti. Pronti per essere serviti, magari con due scaglie di ricotta salata, o pecorino… buoni, veloci, e, in fin dei conti, quasi light!