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Il compagno di mia madre è un medico che vive a Formia, in una bellissima casa di campagna su una piccola collina, dalla quale si può vedere tutto il golfo di Gaeta. Un paradiso. E nel suo giardino (chiamiamolo giardino, anche se è gigantesco…) coltiva i pomodori più buoni e saporiti che io abbia mai mangiato. Sarà l’aria di quei posti magici che adoro, ma veramente ogni cosa prodotta nella zona Gaeta&Co è più buona. Quano viene su a Roma, porta sempre i pomodori del suo orto, e ne fa di ogni qualità,dai piccoli datterini ai cuori di bue da 800gr, i limoni del suo albero, le nespole, le albicocche, e , meraviglia delle meraviglie, le giuggiole.Tornando ai nostri spaghetti, oggi volevo preparare un primo speciale per il mio fratellino che al momento si trova a scuola a sostenere la prima prova dell’esame di maturità.

Ho lessato gli spaghetti in acqua salata nella quale ho aggiunto qualche pistillo di zafferano. Nel frattempo ho soffritto per cinque minuti dei pomodori datterini con dell’olio evo e uno spicchio d’aglio in camicia. Poi ho aggiunto la bottarga di tonno che ci portano dalla Sicilia grattuggiata e fatto cuocere per altri due minutini. Ho spento il fuoco ed ho aggiunto una grattucciata di scorza di limone, e una foglia di basilico.Ho scolato gli spaghetti al dente conservando un pochino dell’acqua , versati nel tegame con il condimento, aggiunto un mestolino di acqua di cottura della pasta, fatto mantecare per un minutino et voilà. Pronti. Profumatissimi e estivissimi.

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piciLunghissima assenza giustificata dal trasloco dei nonni, che ha portato il nonno, purtroppo invalido, a soggiornare da noi seguito  dal suo badante (che fidatevi, forse è più rimbambito del mio povero nonnino…). Quindi tra ilioni di lavatrici e una casa simile ad un campo di sfollati, l’idea di avvicinarsi alla cucina era pressochè impossibile. Fortunatamente perl il ponte del primo, il mio ragazzo mi ha fatto la bellissima sorpresa di affittare una villetta nel Chianti Senese. Neanche a dirlo, un posto da favola.E complice il negozietto di alimentari  li vicino, e un bellissimo banco di frutta e verdura, sono nati questi stupendi pici. Si, lo so che la morte del picio è cacio&pepe, ma anche così…insomma, non sono niente male.

ps:Volendo potreste usare una qualsiasi altra pasta bella consistente, quei formati rustici ed un po ruvidini.Ma i pici….sono fantastici!!!!

Pici con verdurine di stagione e pecorino toscano

Per 2 persone

50 gr di cipollotti affettati sottili

80 gr di pisellini novelli sgranati

80 gr di carotine novelle fatte a dadini

80 gr di zucchine novelle a dadini

200 gr di pici  

50 gr di pecorino toscano a scaglie

1 bicchiere di vino bianco

olio

sale

pepe

basilico fresco

Mettete a bollire abbondante acqua in una pentola per la pasta. In un tegame largo fate scaldare l’olio, unite il cipollotto e fate soffriggere leggermente. Unite le altre verdurine, fate cuocere due o tre minuti, dopodichè sfumate con del vino bianco. Quando sarà evaporato salate e agiungete un paio di mestoli d’acqua calda.Coprite e fate stufare leggermente le verdure Nel frattempo cuocete i pici. Mettetli nell’acqua bollente e non girateli per i primi dieci minuti.Passati dieci minuti, girate i pici e scoperchiate le verdure, fate proseguire la cottura di entrambi per altri dodici minuti. Scolate i pici conservando un mestolo dell’acqua di cottura, versateli nel tegame con le verdurine e unite l’acqua messa da parte. Fate mantecare aggiungendo un paio di foglie di basilico spezzettate. Impiattate e guarnite con le scagliette di pecorino ed il pepe, se vi piace.Pronti!!chianti