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I lamponi. I lamponi li adoro. Belli, bravi e buoni. Cosa volere di più da un fruttino? Li metto nel dolce e nel salato li mangerei a colazioni, pranzo e cena. Stavolta li ho usati per fare delle tortine con un latte fermentato arabo comprato, indovinate un po, al Todis. Eh già, è vero che al Todis il 90% della roba fa schifo,di provenenza dubbia e non la mangeresti manco morto, ma poi trovi, il latte fermentato arabo, il latte di cocco, formaggi francesi MadeInFranceDavvero, tutta quella robetta esotica che troveresti solo da Castroni, il burro bavarese (il più buono che abbia mai assaggiato.), tutti i tipi da farine possibili ed immaginabili, le uova Bio…e costa davvero poco.Quindi, li ci speso appunto per uova-burro-zucchero-farina  e prodotti esotici vari, e non mi delude mai. Insomma, dicevo, queste tortine, da fare in monoporzioni  in quanti stampini volete anche di dimensioni e forme diverse, sono davvero morbidissime e profumatissime, e il giorno dopo, se conservate in frigorifero, sono ancora  più buone.Provatele!

ps. il latte fermentato potete sostituirlo con una miscela di metà yougurt al naturale  e metà latte.

Tortine con mandorle,latte fermentato e lamponi

170 gr di burro morbido

125 gr di zucchero di canna

125 gr di zucchero

2 uova

180 gr di latte fermentato

180 gr farina

100 gr di farina di mandorle

100 gr di lamponi

1 cucchiaino di lievito

buccia grattuggiata di un limone

sale

In una ciotola  montare a lungo il burro con lo zucchero. Aggiungere la buccia di limone, e le uova, una alla volta, continuando a montare tra un uovo e l’altro. Unire poi metà della farina setacciata con il sale e il lievito e amalgamare bene con una spatola. Versare nell’impasto metà del latte fermentato e amalgamare. Poi di nuovo l’ultima metà di farina, e poi l’ultima di latte fermentato. Aggiungere ora la farina di mandorle ed i lamponi. Sistemare l’impasto negli stampini scelti già imburrati ed infarinati e cuocere a 180° per una quindicina di minuti, o finchè non saranno belli dorati in superficie.

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BuonaOvvero panini al latte con limone e semi di papavero.

Io il pane, l’avro’ fatto si e no una volta nella vita. Ma i tempi lunghissimi e  un forno non proprio soddisfacente  non lo rendono la cosa adatta a me. Però sono sempre stata amante dei panini al latte, quelli quasi dolci e morbidi morbidi, con una crosticina sottile e una mollica soffice soffice. Così, dopo qualche giorno che ci pensavo, mi sono detta, perchè no, proviamo! Così stamattina esco e vado a comprare il lievito, e mi imbatto in una bustina di semi di papavero, rimasta da sola soletta sullo scaffale ( e che volete, ‘ste cose mi inteneriscono sempre). Così esco dal super con il mio lievito e i miei semini neri. E in macchina penso di farci dei lemon poppy seed muffins. Però uffa, io volevo fare i panini al latte? Sai che ti dico? Panini al latte, semi di papavero e limone.  Appena messi nel forno subito tutta casa ha preso un profumo buonissimo di burro, pane fresco e limone.(maddaiiii). Li sforno, li lascio intiepidire e ne taglio a metà uno. Mollica perfettamente soffice e leggermente umidina, una bella crosticina fina fina e croccante. E in fin dei conti, rispetto al pane tradizionale, sono veloci (puristi delle lunghe lievitazioni, non me ne vogliate!) ! Beato chi ci farà colazione domani! ( Eh già, io sono ancora a dieta 😉 ).

ps. Li ho cotti a metà altezza nel forno, appoggiando sul fondo una piccola teglia con un po d’acqua per mantenerli umidini e non farli seccare troppo, e devo dire che la cosa ha funzionato. (Di solito le mie brioche si seccano sempre un filino troppo, ma stavolta, no!.)

 

Panini al latte con semi di papavero e  limone

una ventina di panini circa

500gr di farina di manitoba

30gr di lievito di birra

2 cucchiai di zucchero

2,5dl di latte

80gr di burro

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaio di semi di papavero

la buccia grattuggiata di due limoni BIO

1 tuorlo

 

In una ciotolina sbriciolate il lievito, aggiungeteci un cucchiaio di zucchero e due cucchiai di latte tiepido. Formate una pastella, coprite e lasciate lievitare in un posto tiepido (ok, con le temperature di questi giorni ogni posto della casa andrà bene 🙂 ) per una ventina di minuti.

Trascorso questo tempo, sciogliete il burro con metà del latte rimasto in un pentolino. Quando sarà sciolto aggiungete l’altra metà del latte e spegnete il fuoco.

Setacciate la farina e uniteci il sale e il cucchiaio di zucchero rimasto, versateci il pastello che ormai sarà lievitato , il latte con il burro  e impastate bene. Formate una palla, incidetela  con un taglio a croce, copritela e ponetela nuovamente a lievitare per un’ora circa, finchè l’impasto sarà raddoppiato.

Lavorate ancora l’impastoper qualche minuto, unite la buccia di limone grattuggiata ed i semini di papavero. Dividetela in due parti e ricavate da ciascuna 10 panini e disponeteli su due placche da forno rivestite di carta da forno. Copriteli con un telo umido e fateli lievitare un’ultima volta per 20 minuti.

Scaldate il forno a 200°, con una teglietta contenente dell’acqua appoggiata sul fondo.

Sbattete il tuorlo con due cucchiai d’acqua e spennellateci i panini, completate se volete con alcuni semini di papavero.

Infornate per circa 25 minuti, sfornateli e poneteli a freddare su una gratella.

 

 

Con metà impasto in realtà ho fatto una treccia…vi piace? 🙂

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pretty in pinkMettete una bellissima domenica di sole, mettete che è la festa della mamma,  mettete che la domenica le diete non esistono e ci si può concedere quasi tutto, mettete che le  peonie sbocciano bellissime nella loro delicatezza, mettete la nuova piastra per waffles acquistata alla lidl per soli 13,99 euri 🙂 …. ecco che prende forma una colazione sostanziosa, buonissima, coloratissima. Una gioia per gli occhi e per il palato. Questa è la ricetta dei waffles della famiglia che mi ospitava in america, che poi è la stessa che utilizzavano per i pancake, basta fare delle frittelline in una padella antiaderente, invece di usare la piastra per i waffles. Non confondiamoli con i gauffres, che sono fatti si nella stessa piastra, ma con un impasto diverso, lievitato con del lievito di birra.Io li ho serviti con una composta di fragole, succo d’arancia e vaniglia, e un bel cucchiaio di panna montata profumata con dei semini di vaniglia, ma anche con burro e sciroppo d’acero, o una confettura allungata con un pochino d’acqua e intiepidita vi assicuro che non sono male 😉

Ah… sapevate che potete prepararli in anticipo, congelarli e al momento dell’uso passarli ancora congelati al microonde (avvolti in un foglio di scottex), e saranno come appena fatti?

 

Per 4 waffles (contatene un paio a persona, poi fate le dovute moltiplicazioni per aumentare le dosi… )

4 uova

120 gr di farina

60 gr di latte

1 cucchiaino di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Sbattete le uova con il sale, unite la farina e il lievito, sbattete bene per eliminare i grumi, aggiungete il latte e mescolate bene. Cuoceteli nella piastra ben calda o per i pancakes su una padella antiaderente senza aggiungere olio o burro. Quando saranno ben dorati (3 minuti per lato) saranno pronti per essere serviti.

 

Composta di fragole

150 gr di fragole

40 gr di zucchero

il succo di mezza arancia

mezzo baccello di vaniglia

In un tegamino mettete le fragole lavate e fatte a pezzetti con il succo d’arancia, lo zucchero ed il baccello di vaniglia aperto a metà. Fate scaldare e poi cuocere per 8-10 minuti dall’ebbolizione.Fate raffreddare.

Per la panna

50 gr di panna liquida

mezzo baccello di vaniglia

Montate la panna, in un contenitore feddissimo preferibilmente di metallo( mettete contenitore e fruste in freezer 10 minuti prima di montare la panna), quando sarà semimontata unite i semini estratti dal beccello di vaniglia, finite di montare la panna completamente.

 

Ora è tutto pronto, non vi resta che viziarvi con questa colazione stupenda 

  peony