Il sole è tornato!

giugno 26, 2009

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E’ tornata l’estate, con le belle giornate di sole, dopo giorni piovigginosi e grigiastri. E il giallo è il colore che più mi piace in questi giorni! Il colore del sole, dei limoni…non c’è colore che meglio rappresenta l’allegria. E così, ecco qua una ricetta di una cremina golosissima, resa ancora più golosa dal cardamomo, che da quando l’ho scoperto, è diventato una droga, ne metto una capsula anche nel tè 🙂 La ricetta l’ho presa da qui, come dire, un nome, una certezza. L’unica modifica appunto sono state 3 capsule di cardamomo, che gli danno un profumino ancora più invitante. Per il resto, questa cremina è un passe partout. Sul pane, sul cheese-cake,con lo yogurt, in un pan di spagna, con il gelato, mercoledì l’ho accoppiato con una panna cotta al cocco, oppure anche con del…cioccolato. O semplicemente così, con il cucchiaio, o con le dita 🙂

Comfort Apple Crumble

maggio 19, 2009

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L’apple crumble è uno di quei dolci in realtà da sere autunnali, da dessert all’ultimo minuto, basta avere in casa una mela, che poi la farina e il burro cel’abbiamo sempre..vero? 🙂 A me piace da matti anche in estate, mangiato magari la sera in terrazza, con sopra una pallina di buon gelato alla vaniglia. Cremoso freddo del gelato, friabile del crumble, morbidezza e dolceza della mela…una roba da estasi…. cioè, stiamo scherzando? A parlare di sto coso quà, ci vorrebbe il bollino  rosso “vietato ai minori”. Ma noi siamo italiani, e perchè non aggiungere qualcosa alla ricetta così ammerrigana? Una generosa spruzzata di passito di pantelleria mentre le mele vengono spadellate.

Per 4 persone

Per le mele

4 mele renette

80 gr di zucchero di canna (io ne uso 60 però, mi piace meno dolce)

60 gr di pinoli

30 gr di burro

un paio di manciate di uvetta ( con l’uvetta, si va sempre a gusto personale, secondo me…)

un bicchiere di passito di pantelleria ( volete provare col vin santo?? provate pure, e fatemi sapere 😉 )

una stecca di cannella

2 cucchiaini di cannella in polvere

Per il crumble

120 gr di farina

100 gr di burro freddo

100 gr di zucchero di canna

1 pizzico di fior di sale

 

Sbucciate le mele e tagliateli a tocchettini non troppo spessi (ma neanche troppo sottili…). In una padella fate scaldare il burro, uniteci le mele, lo zucchero ,l’uvetta e la stecca di cannella. Fate rosolare 2-3 minuti, dopodichè irroratele con il passito, e fate cuocere una decina di minuti a fuoco lento. Unite i pinoli e proseguite la cottura altri 5 minuti.Se il liquido durante la cottura  dovesse restringersi o caramellare troppo aggiungete dell’acqua. Lasciate intiepidire.

Nel frattempo unite il burro, la farina, il fior di sale  e lo zucchero “pizzicandoli” tra le dita fino a ottenere un composto sbricioloso. In une teglia, o in 4 stampini individuali, sistemate uno strato di mele e il loro sciroppo, e poi ricoprite interamente con il crumble. Infornate a 180° per circa 15 minuti, o finchè  vedrete il crumble bello dorato. Ora schiaffateci sopra a generous scoop of old fashioned vanilla ice cream. Oh, so decadent.

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Con il gelato….

 

 Con questa ricetta partecipo alla raccolta/concorso “I dolci più buoni del mondo” di Imma

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dessert-daniaTornando al discorso Slow Fish, con la combriccola del cavoletto si parlava (non molto bene in effetti) dell’uso del suddetto formaggio cremoso nelle cucine dei grandi chef, ed anche in quelle di casa. Dania, simpaticissima moglie di Massimo , e voce fuori dal coro, raccontava come nella sua Cuba invece questo formaggio cremoso fosse alla base di tantissimi piatti e golosissimi desserts. La cosa in effetti non mi sorprende,anche  io nonostante ne sparli, la glassa al cream cheese me la farei direttamente in vena. Insomma, la sfida c’era. Usare il famigerato philadelphia e trasformarlo in un piatto che non farebbe storcere il naso a nessuno.E forse ci sono quasi riuscita. Ho preso spunto sempre dai racconti di Dania, infatti questo dolce al cucchiaio  lo dedico interamente a lei. E se non esiste già (anzi, se si tratta di plagio, fatemi sapere 🙂 )  lo battezzo Crumble Dania. Il risultato è quasi ottimo,il dolce lievemente acidulo  della composta al mango e lime, profumata dal cardamomo, la burrosità della papaya grigliata e leggermente caramellata compensano bene la rotondità del philadelphia rinfrescato da un trito di foglie di menta. Il crumble insieme al croccante ai pistacchi aggiunge un tocco di croccantezza  che è proprio quel qualcosa in più per completare il piatto. Oltretutto è anche un dolce di facile esecuzione. Iniziamo con ordine. La dose è per 4 coppette.

Per la composta di Mango e cardamomo

2 mango (oddio, si fa il plurale?? ) maturi

2 cucchiai di zucchero di canna

4 capsule di cardamomo

mezzo bicchiere d’acqua

 

Sbucciate il mango e tagliatelo a dadini. Mettete in un pentolino con l’acqua, lo zucchero e i semi estratti dal  cardamomo. Fate cuocere per 10-15 minuti finchè la frutta avrà iniziato a disfarsi. Se dovesse asciugarsi troppo, aggiungete dell’altra acqua a cucchiaiate. Fate raffreddare. Non deve venire come una marmellata, la frutta dovrà si cuocersi, ma dovrà mantenere una certa tenacia e non dovrà disfarsi completamente in una purea.

Per il crumble

160 gr di farina 00

125 gr di burro a temperatura ambiente

125 gr di zucchero di canna

mezzo baccello di vaniglia

un pizzico di fior di sale

Unite la farina , lo zucchero ed i semini estratti dalla bacca di vaniglia, versateli su un tagliere e unite il burro a pezzetti  , lavorate con la punta delle dita fino ad ottenere un composto sbricioloso. Rivestite una teglia con carta da forno, sbriciolateci sopra questo impasto e cuocete a 175° per 10-15 minuti o finchè sarà dorato.

Per la papaya grigliata

Mezza papaya (la mia era enorme, comunque contate 8 fettine di mezzo centimetro per coppetta)

succo di un lime

2 cucchiai di zucchero di canna

Affettate la papaya sbucciata a fettine spesse mezzo centimetro e tagliate a metà ( o della dimensione che vi serve per metterle negli stampini). Spruzzatela con un pochino di succo di lime e dello zucchero di canna. Grigliatela su una piastra ben calda 2-3 minuti per lato.

Per la crema al philadelphia

300 gr di philadelphia

foglie di menta fresca

scorza grattuggiata di un lime (biologico)

Lavorate il philadelphia con la scorza di lime e le foglioline di menta tritate al coltello.

Croccante al pistacchio

200 gr di zucchero

4 cucchiai d’acqua

100 gr di pistacchi di Bronte

Mettete in un pentolino lo zucchero e l’acqua, accendete il fuoco e fate cuocere senza mai mescolare. Prima si scioglierà, poi prenderà la consistenza del sale, e dopo circa dieci minuti inizierà a caramellare. Quando sarà colorato, unite i pistacchi tritati grossolanamente e versate su un foglio di carta da forno e fate indurire. Quando sarà freddo, tritatelo a coltello oppure al mixer.(Io ho fatto una doppia dose per ottenere le losanghe che ho utilizzato per decorare, basta stendere il caramello ancora morbidio tra due forgli di carta da forno e tagliarlo con un coltello affilato e leggermente unto d’olio)

Comporre il dolce

In una coppetta, bicchiere o quello che più vi piace, sistemate uno strato di fettine di papaya , poi il crumble e il croccante, la composta di mango e un cucchiaino di crema  al philadelphia, poi di nuovo papaya, crumble e croccante, mango, philadelphia… Decorate con un fogliolina di menta, se vi piace, e servite!

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Questa ricetta nasce dal vasetto. Ovvero, un giorno nei pressi di San Giovanni, entro in un bar, ordino un caffè e, quando vado per macchiarlo, mi accorgo che il latte è in un vasetto stile vecchia bottiglia del latte. TROPPO BELLO, dovevo averlo. Chiedo al barista, che mi dice che sono della Illy, e che li vendono anche. Così esco dal bar dove ero entrata per un caffè con il mio sacchetto di mini bottiglie del latte. E mo’… che ci faccio io con tutte ste bottigliette ?? Ovvio, un dolce al cucchiaio! Un dessert fresco e goloso, e che ci lascia anche non troppi sensi di colpa..in fondo lo yogurt è dietetico… no?!? 🙂

Ora…volete farvi due risate ?? I cucchiaini in realtà non passavano per il bordo delle bellissime bottigliette, ma me ne sono accorta troppo tardi, quindi li abbiamo mangiati con il dietro di una forchetta 🙂

Per la panna cotta allo yogurt e Matcha , gelatina ai lamponi e cremina alla robiola.

Per la panna cotta:


2 vasetti di yogurt bianco (da 125 gr)

400 ml di panna fresca

100 gr di zucchero

9 gr ( o 3 fogli) di colla di pesce

1 cucchiaino di thè verde Matcha in polvere

Fate scaldare la panna con lo zucchero in un pentolino,  quando sarà calda uniteci la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata, fatela sciogliere e togliete dal fuoco. Lasciate raffreddare fuori dal frigo. Quando non sarà più tanto calda uniteci lo yougurt, nel quale avrete sciolto la polvere di Matcha. Dividete il composto nei vasetti, o in un unico stampo e mettete in frigo a rassodare.

Per la gelatina ai lamponi

3gr di colla di pesce (un foglio)
200 gr di lamponi freschi

1 cucchiaio di zucchero

1 dl d’acqua

Fate scaldare l’acqua con lo zucchero e i lamponi e fate cuocere per 2-3 minuti. Passate il tutto attraverso un colino per eliminare i semini. Fate scaldare nuovamente, unite la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata e fatela sciogliere nella passatina di lamponi. Togliete dal fuoco, lasciate intiepidire e dividetela nei vasetti sopra la panna cotta che si sarà ormai addensata. Mettete nuovamente in frigorifero a rassodare almeno tre ore.

Per la cremina di robiola

100 gr di robiola

due cucchiai di zucchero a velo

mezza bacca di vaniglia

4 cucchiai di panna liquida

Lavoarate la robiola con lo zucchero, la panna e i semini della bacca di vaniglia.

Al momento di servire versatene un pochino nei vasetti e finite con un lampone fresco. 

 

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Pan Di Panna “Il dolce Cucchiaio”. (Non riesco ad inserire il loghino…  qualcuno mi aiuta??? ) 🙂 In attesa di capirci qualcosa, vi posto il link http://pandipanna.blogspot.com/2009/01/qualcosa-di-dolce.html