Ma quanto è buona, bella e leggera la tartare di tonno?

maggio 15, 2009

tartareAmo il pesce crudo, freschissimo, poco condito, che sa proprio di mare. E’ un sapore che apprezzo fin da bambina, quando al ristorante i cuginetti  e gli amichetti ordinavano  pennette al pomodoro e hamburger, io mangiavo i carpacci di pesce, scampi e ostriche con i grandi. E’ stato amore al primo incontro, avrò avuto si e no sette anni, in un ristorante vicino Piazza Farnese. Tutt’ora seleziono i ristoranti in cui mangiare in base ai loro crudi di pesce. E quando vedo del bel pesce fresco, non  resisto al portarne un pochino a casa per prepararmi il pranzo, anche se sono sola😉 La mia unica avversione, è nei confronti di quel tonno violaceo e insanguinato, con quel sapore così pungente. Ecco, quello non riesco proprio a mandarlo giù, crudo o cotto.  Insomma, questa ricettina è stata il mio pranzo di ieri, sono a dieta è vero, ma mica ho voglia di deprimermi!! Tra l’altro il fruttivendolo aveva certi poodori datterini rossissimi e dolcissimi, e qualche giorno prima avevo acquistato della senape antica, che fino ad oggi avevo solo mangiato insieme alla carne,perchè non metterne un pochino nella mia tartare? Provatela, è davvero un tripudio di sapori, e zero sensi di colpa!

Ps  Quando il pesce è buono, non serve molto condimento, la quantità di olio e limone è veramente minima, ma voi potete variare secondo i vostri gusti!

Tartare di tonno alla senape antica con pomodorini confit (per 4 persone)

Per la tartare

400 gr di filetto di tonno freschissimo

un cucchiaino e mezzo di senape antica

un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

mezzo cucchiaino di succo di limone

fior di sale

un pomodoro rosso spellato, privato dei semi e fatto a dadini piccoli

Per i pomodorini confit

32 pomodori datterini ( ne ho contati 8 a persona, ma poi fate voi🙂

2 cucchiaini di zucchero

fior di sale

basilico tritato

olio extra vergine d’oliva

 

Iniziate preparando i pomodori. Lavateli e tagliateli a metà,disponeteli in una teglia foderata con della carta da forno. Conditeli con il sale, lo zucchero, un filo d’olio e il basilico. Infornate in forno già caldo a 80-100° per un’ora. (In realtà più è lenta la cottura e meglio è, devono appassire e candirsi delicatamente, infatti i miei, fatti in fretta e furia, non erano dei migliori).

Tritate grossolanamente il tonno, mi raccomando a coltello, non al mixer. Sistematelo in un ciotola. Al momento di servire uniteci l’olio, il sale, il limone, la senape, il pomodoro a dadini. Disponete nei piatti insieme ai pomodorini, pronto! Magari con un buon bicchiere di vino bianco profumato…

One Response to “Ma quanto è buona, bella e leggera la tartare di tonno?”

  1. il ramaiolo Says:

    …Buona bella e leggera… presa ieri al rirtorante… con una salsina leggera di sedano credo… e qua e là tra i pezzettini di tonno qualche gradevole pinolo!
    Ciao


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