Torta della festa della donna. Ovvero mimosa all’arancio e fragola.

marzo 9, 2009

torta mimosaIeri per la prima volta ho fatto, e mangiato, la torta mimosa. Partiamo dal presupposto che io non mangio i dolci fatti in pasticceria, fatte pochissime eccezioni (tipo il montblanc di Antonini) , che tuttavia non includono mai le torte vere e proprie,  perchè odio le bagne ( sopratutto quelle liquorose); e che nessuno aveva mai fatto una torta mimosa in casa, io questa torta prima di ieri non l’avevo mai mangiata. Ma la curiosità c’era. Così… quale miglior occasione della festa della donna? Devo dire di aver ottenuto un risultato strepitoso,  e a detta dei presenti di gran lunga migliore di quella delle pasticcerie, e in effetti, ci credo ( Anche perchè siamo a Ostia, e il livello delle pasticcerie, è proprio basso basso…). La crema era perfetta, il pan di spagna umido e soffice, la panna non zuccherata conferiva morbidezza e stemperava i sapori dolci, l’acidità delle fragole si sposava con il dolce dell’arancia. Una delizia insomma! La ricetta della crema è quella della mia nonna, l’unica modifica apportata è l’amido al posto della farina, che secondo me si sente sempre e comunque, ma cerdo che la prossima volta la proverò con la già citata crema al mascarpone del Cavoletto🙂. Il pan di Spagna è la ricetta che uso da quando avevo più o meno dieci anni, passata dalla vicina di casa che ne sfornava a decine ogni giorno, e devo dire he ancora non ne trovo una migliore. Iniziamo!

PS : consiglio di praparare tutte le basi il giorno prima, panna esclusa, e assemblare il dolce il giorno dopo, così che le fragole possano macerare per bene nel succo d’arancia, il pan di spagna possa perdere l’umidità di troppo e la crema si addensi perfettamente.

Ingredienti

Per il pan di Spagna (una teglia di 24 cm di diametro)

6 uova a temperatura ambiente

250 gr di zucchero

110 gr di farina 00

40 gr di amido di frumento

un pizzico di sale

scorza grattuggiata di un’arancia biologica

Per la crema

500 ml di latte

4 tuorli

100 gr di zucchero (la ricetta originale ne prevede 150 ma io la ritengo troppo dolce)

50 gr di amido di frumento

la scorza a pezzetti di un’ arancia biologica

Per le fragole

150 gr di fragole

1 cucchiaio di zucchero

il succo di un’arancia

Per guarnire

350 gr di panna montata non zuccherata

 

Pan di Spagna

Preriscaldare il forno a 180°, imburrare e infarinare uno stampo da 24 cm di diametro.

Montare i tuorli con lo zucchero e la buccia di arancia per almeno 10 minuti. Devono diventare spumosi e molto pallidi. Montare a neve gli albumi con il pizzico di sale. Incorporarli ai tuorli mescolando con una  spatola dal basso verso l’alto per non far uscire l’aria, poi unire setacciandole le due farine. Versare nello stampo e infornare per 40 minuti. Trascorso il tempo di cottura infilate il dolce con uno stuzzicadenti, se esce pulito la torta è pronta. Sfornate il pan di spagna, fatelo raffreddare completamente.

 La crema

Portate  a ebollizione il latte con le scorze di arancia, lasciate in infusione fino a raffreddamento, poi filtratelo. Scaldate nuovamente. Nel frattempo montate i tuorli con lo zucchero e l’amido.Unite il latte caldo mescolando bene, rimettete nel tegame e cuocete sempre mescolando con una frrusta per una decina di minuti, raschiando i bordi e il fondo del tegame ( ovviamente se non state utilizzando un tegame antiaderente, nel qual caso userete una spatola in silicone o un cucchiaio di legno). La crema non deve mai bollire.  A fine cottura ponetela in una ciotola, copritela con pellicola trasparente a contatto e fatela freddare completamente.

Le fragole

Lavate le fragole e tagliatele  a pezzettini conditele con lo zucchero e il succo d’arancia .

Assemblare il dolce

Tagliate dal pan di Spagna una fetta alla base e una sulla superficie. Frullatele al mixer per ottenere delle briciole. Tagliate il pan di spagna a metà. Bagnate le due metà con il succo delle fragole, mettete uno strato abbondante di crema sulla base di pan di Spagna, poi disponeteci le fragole. Coprite con l’altro disco. Spalmate la superficie del dolce con un altro velo, proprio un velino, di crema. Ora ricoprite il dolce di panna montata facendo uno strato uniforme spesso almeno mezzo centimetro. Fate aderire le molliche alla panna e se volete guarnite con della panna e delle fragole. Fate riposare in frigorifero almeno un paio d’ore prima di servire.

Io ero a casa di mia nonna, e non avevo il sac-a-poche quindi mi sono arrangiata con delle quenelle fatte con due cucchiaini, ma sicuramente per decorarla si può fare di meglio🙂

One Response to “Torta della festa della donna. Ovvero mimosa all’arancio e fragola.”

  1. robert@ Says:

    buonaaaaaaa!anke a me nn piacciono le bagne liquorose..complimenti


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