tartareAmo il pesce crudo, freschissimo, poco condito, che sa proprio di mare. E’ un sapore che apprezzo fin da bambina, quando al ristorante i cuginetti  e gli amichetti ordinavano  pennette al pomodoro e hamburger, io mangiavo i carpacci di pesce, scampi e ostriche con i grandi. E’ stato amore al primo incontro, avrò avuto si e no sette anni, in un ristorante vicino Piazza Farnese. Tutt’ora seleziono i ristoranti in cui mangiare in base ai loro crudi di pesce. E quando vedo del bel pesce fresco, non  resisto al portarne un pochino a casa per prepararmi il pranzo, anche se sono sola ;) La mia unica avversione, è nei confronti di quel tonno violaceo e insanguinato, con quel sapore così pungente. Ecco, quello non riesco proprio a mandarlo giù, crudo o cotto.  Insomma, questa ricettina è stata il mio pranzo di ieri, sono a dieta è vero, ma mica ho voglia di deprimermi!! Tra l’altro il fruttivendolo aveva certi poodori datterini rossissimi e dolcissimi, e qualche giorno prima avevo acquistato della senape antica, che fino ad oggi avevo solo mangiato insieme alla carne,perchè non metterne un pochino nella mia tartare? Provatela, è davvero un tripudio di sapori, e zero sensi di colpa!

Ps  Quando il pesce è buono, non serve molto condimento, la quantità di olio e limone è veramente minima, ma voi potete variare secondo i vostri gusti!

Tartare di tonno alla senape antica con pomodorini confit (per 4 persone)

Per la tartare

400 gr di filetto di tonno freschissimo

un cucchiaino e mezzo di senape antica

un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

mezzo cucchiaino di succo di limone

fior di sale

un pomodoro rosso spellato, privato dei semi e fatto a dadini piccoli

Per i pomodorini confit

32 pomodori datterini ( ne ho contati 8 a persona, ma poi fate voi :)

2 cucchiaini di zucchero

fior di sale

basilico tritato

olio extra vergine d’oliva

 

Iniziate preparando i pomodori. Lavateli e tagliateli a metà,disponeteli in una teglia foderata con della carta da forno. Conditeli con il sale, lo zucchero, un filo d’olio e il basilico. Infornate in forno già caldo a 80-100° per un’ora. (In realtà più è lenta la cottura e meglio è, devono appassire e candirsi delicatamente, infatti i miei, fatti in fretta e furia, non erano dei migliori).

Tritate grossolanamente il tonno, mi raccomando a coltello, non al mixer. Sistematelo in un ciotola. Al momento di servire uniteci l’olio, il sale, il limone, la senape, il pomodoro a dadini. Disponete nei piatti insieme ai pomodorini, pronto! Magari con un buon bicchiere di vino bianco profumato…

One Response to “Ma quanto è buona, bella e leggera la tartare di tonno?”

  1. il ramaiolo Says:

    …Buona bella e leggera… presa ieri al rirtorante… con una salsina leggera di sedano credo… e qua e là tra i pezzettini di tonno qualche gradevole pinolo!
    Ciao


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