Un aperitivo sul tagliere tra capre, bufale e fermentazione naturale.
marzo 23, 2009
Vi prego, non servite le patatine con un buon bicchiere di prosecco !! Il prosecco in questione, senza fare pubblicità, era un’edizione limitata di una nota casa nordica fermentato in bottiglia, creato per festeggiare l’anniversario della fondazione della ditta. Aspetto leggermente torbido, dovuto alla fermentazione naturale in bottiglia, sapore deciso, fresco e piacevolmente amarognolo…Perfetto con questi fingerfoodini! La scusa erano due ospiti per l’aperitivo sabato.I biscottini al caprino, quelli con sopra i puntini neri per capirci (che poi sarebbe sale nero delle hawaii) sono del cavoletto e per rispetto nei suoi confronti vi linko la ricetta, non è mia, è sua, e come me, la prendete là anche voi, http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/07/nero-come-il-sale-delle-hawai , sono buonissimi, uno tira l’altro…. mentre per i bignè, presi dal gambero rosso, ma sempre firmati cavoletto, si tratta di bignè in pasta choux cosparsi di granelle di mandorle(scusa Sigrid, ma non avevo i pistacchi
),farciti con una mousse di mortadella e ricotta di bufala. Con l’impasto avanzato dei biscottini, ho voluto fare la sparona e fare una doppia dose…(della serie e mo che ci faccio con tutto st’impasto al caprino??) ho foderato degli stampi per tartelletta, cotti in bianco(carta forno e pesetti sempre, non scordatevelo, poi senza gli ultimi 5 minuti) e farciti con una cremina ottenuta con ricotta di bufala, acciughe e capperi, e sopra un pomodorino, un giro d’olio d’oliva e del fior di sale. Gli ultimi invece, dei semplicissimi crostini con pane alle noci tostato, caprino fresco lavorato a quenelle o spalmato e un filo di miele fatto scaldare con del rosmarino. Eravamo in quattro, e fidatevi, non è avanzato nulla!!

marzo 26, 2009 at 6:28 pm
ciao francy hai un bellissimo blog complimenti…e grazie mille per il consiglio sui fogli di acetato,adesso so dove cercarli:-)bacioni imma